Cosa vedere a Livorno, città dei fossi, del cacciucco e di bella gente

Livorno è la città perfetta per il weekend, in due o tre giorni avrete modo di visitare la città e i suoi gioielli, partire alla scoperta delle spiagge più belle e dei borghi dell’entroterra della Maremma. La vostra visita non può che iniziare dalla Fortezza Vecchia che troverete ai margini del Porto Mediceo. Il bastione venne fatto realizzare nel corso del ‘500 per proteggere la città. 

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Livorno da vedere in un giorno!

  • Fortezza Vecchia
  • Terrazza Mascagni 
  • Fortezza Nuova
  • Fossi Medicei
  • Rione dell’Ovo Sodo
  • Monumento dei Quattro Mori
  • Torre di Calafuria
  • Piazza della Repubblica
  • Mercato Centrale
  • Venezia Nuova
  • Acquedotto Leopoldino
  • Duomo di Livorno 
  • Torre Calafuria
  • Santuario della Madonna di Montenero
  • Casa di Amedeo Modigliani
  • Monumento dei quattro mori
  • Villa Fabbricotti
  • Torre del Marzocco 
  • Castello del Boccale
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​Cosa visitare Livorno:

Ora passiamo, nel dettaglio, a vedere cosa visitare Livorno.

Il quartiere Venezia di Livorno

Dopo colazione avvicinatevi allo splendido quartiere Venezia, pittoresco rione della città solcato da canali e fossi navigabili. Entrate all’interno della Chiesa di Santa Caterina, a pianta ottagonale, sormontata da una cupola alta cinquanta metri e impreziosita da resti di affreschi ottocenteschi. Una volta usciti, perdetevi lungo le vie dei canali e adocchiate il molo di ormeggio del grande gozzo dell’associazione “Livorno in Battello” che da anni delizia i viaggiatori con escursioni in barca lungo i Fossi Medicei. Lasciatevi trasportare lungo i canali, tra ponti e passaggi segreti, fin sotto le piazze della città.

Sapori e streetfood livornesi

Cominciate ad avere un languorino? Ordinate una bustina di scagliozzi all’Antica Friggitoria in Via del Cardinale e passeggiate lungo i coloriti e vocianti banchi di Piazza Cavallotti, mercato rionale della città. Superate le bancarelle, raggiungerete uno degli ingressi del Mercato delle Vettovaglie, storico mercato al coperto che si sviluppa all’interno di un palazzo di fine Ottocento progettato dall’architetto Angiolo Badaloni. Passeggiate nelle gallerie, alzate gli occhi per ammirare gli splendidi soffitti a capriate metalliche, cercate i negozi che espongono legumi e spezie in vecchi sacchi di juta.

Al mercato si acquista pesce freschissimo, portato direttamente dal mare da un andirivieni di imbarcazioni che risalgono in centro navigando lungo i fossi. Il Mercato delle Vettovaglie è inoltre situato in una zona perfetta per organizzare un pranzo a base di streetfood e specialità locali. Avete due possibilità: assaggiare il Cinque e Cinque di Gagarin (torta di ceci servita con pagnotta di pan francese e, per chi le gradisce, melanzane sotto pesto) o recarsi all’Osteria La Barrocciaia per richiedere i celebri “panini di Giovanni”. Ordinate un “Fantasia” condito con salsa verde e lasciatevi raccontare dal nipote Tommaso la storia di questo prezioso punto di ritrovo.

ll Santuario della Madonna di Montenero

Prima di arrivare al mare… si sale in collina. La zona di Montenero, quartiere sviluppato su un promontorio che domina la città, custodisce un prezioso tesoro: il Santuario della Madonna di Montenero, luogo di raccoglimento e profonda fede per il popolo livornese e non solo. La particolarità del santuario risiede in corridoi aperti ai visitatori dove sono appesi migliaia di ex-voto, quadri votivi di qualsiasi dimensione, donati da livornesi e non come tributo alla Madonna di Montenero per essere stati risparmiati da temibili incidenti e burrasche in mare. Passeggiate in silenzio nel santuario, leggete le loro storie e, una volta usciti, ammirate Livorno dai diversi punti panoramici che si aprono sul litorale costiero e sulla città.

La romantica Terrazza Mascagni

Si torna verso il mare per raggiungere il luogo più celebre e conosciuto della città: la Terrazza Mascagni, spettacolare belvedere che incornicia i profili frastagliati della costa e sembra quasi dar il via alla passeggiata che porta, più avanti, ai sorvegliati cancelli dell’Accademia Navale di fianco alla Chiesa di San Jacopo, a conosciuti punti di ritrovo come la Baracchina Bianca e la Baracchina Rossa, perfette nell’orario dell’aperitivo o ancora più a sud, alla Scalinata di Antignano e a romantici dintorni conosciuti perlopiù dai locali come lo Scoglio della Ballerina, frequentato da lavoratori in pausa pranzo e studenti che non rinunciano a una sessione di tintarella mordi e fuggi.

Se capitate a Livorno nella bella stagione, suggerisco di concedervi un tuffo rigenerante nelle cale scogliose del Romito. Perfette in estate e mozzafiato in inverno, nelle giornate di forte vento di libeccio, quando le onde sembrano quasi inghiottire la scogliera di Calafuria o di Castel Boccale.

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Fotografo, social media manager, prossimo alla laurea magistrale. Ho voluto aprire questo blog per pura passione nei confronti dei viaggi, dei luoghi e delle piccole storie.

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