Cosa vedere a Sofia in due giorni

Cosa vedere a Sofia in due giorni

Se sei alla ricerca di una Capitale europea da visitare, ed hai disposizione un budget limitato e solo un weekend, allora Sofia è la città che fa al caso tuo! È situata nella parte occidentale del Paese, ai piedi del monte Vitoša, e sebbene sia la metropoli più grande della Bulgaria, le principali attrazioni di Sofia sono concentrate nel centro, così da rendere possibile vedere i punti principali senza la necessità di usufruire dei mezzi di trasporto.

Cosa vedere a Sofia in due giorni: Cattedrale di Aleksandr Nevskij

La cattedrale di Aleksandr Nevskij è la principale cattedrale di religione ortodossa della capitale Bulgara. Costruita in stile neo-bizantino, la sua funzione è quella di sede del Patriarca di Bulgaria ed è una delle cattedrali ortodosse più grandi di tutto il mondo, oltre ad essere uno dei maggiori simboli della città di Sofia.

Questa grande cattedrale occupa circa 34100 mq ed ha una capienza di 10000 persone, seconda solo alla Cattedrale di San Sava a Belgrado. La sua costruzione è iniziata recentemente, infatti è del 1882 ed è stata completata nel 1912, la sua consacrazione invece risale al 31 maggio 1970.

Le decorazioni e gli affreschi sono opera di numerosi artisti provenienti da tutta Europa che si recarono in loco per avere l’occasione di lasciare una testimonianza del loro passaggio all’interno di questa importante cattedrale Ortodossa.

Cattedrale di Aleksandr Nevskij

Moschea Banya Bashi

Situata nella parte centrale di Sofia, la moschea Banya-Bashi faceva parte di un più ampio complesso termale, da cui il suo nome. 

L’ingresso è presentato da un portico sostenuto da quattro colonne monolite in pietra con capitelli di stactite caratteristiche e sormontato da tre cupole. Le volte interne del portico sono ornate con decorazioni floreali e muqarnas. A destra dell’ingresso si staglia il minareto in pietra e mattoni rossi. La sala della preghiera è sormontata da una singola grande cupola del diametro di 15 m. Gli interni della moschea sono decorati con iscrizioni coraniche e dipinti floreali.

La moschea è uno dei pochi monumenti ottomani rimasti, poiché la maggior parte sono state demolite durante l’epoca del comunismo.

Vitosha Boulevard

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Moschea Banya Bashi

In questo boulevard lungo quasi 3 km, è possibile assaporare il cuore pulsante più chic della capitale bulgara: l’intero viale rappresenta il centro più vivo della città, costellato di negozi, bancarelle, ristoranti e pub per tutte le tasche. Sebbene sia un percorso moderno e occidentalizzato, quindi non abbia alcun centro particolarmente antico, merita senz’altro per la movida e la vita notturna, oltre che per trascorrere dei momenti di qualità all’insegna della nightlife bulgara.

La Rotonda di San Giorgio a Sofia

La Rotonda di San Giorgio (Sveti Georgi) è una piccola chiesa rotonda di soli 10 metri di diametro. Un piccolo gioiello costruito nel III secolo come tempio pagano è trasformata quasi subito in chiesa oggi è una specie di meraviglia accerchiata dal cemento di un palazzone che ospita l’Hotel Balkan, la Presidenza della Repubblica e il Ministero dell’Interno.

La Rotonda è considerata il più antico edifico di Sofia e la storia della capitale bulgara è passata da qui: prima Martiryum, poi Costantino il Grande costruì intorno alla Rotonda il suo palazzo.

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Il Museo Archeologico Nazionale di Sofia

Questo Museo merita una visita per due motivi: primo, perché è allestito in quella che è stata la più grande Moschea di Sofia, diventato poi ospedale e Palazzo delle Poste.

Occupa l’edificio della più grande e antica moschea ottomana della città, originariamente conosciuta come Koca Mahmut Paşa Camii. La costruzione iniziò nel 1451 sotto il gran visir Veli Mahmud Pasha ma a causa della sua morte nel 1474 la moschea fu completata nel 1494. Il museo fu istituito come entità separata nel 1893 come Museo Nazionale diretto da Il ceco Václav Dobruský con sede nell’ex moschea che in precedenza ospitava la Biblioteca Nazionale tra il 1880 e il 1893.

Il museo ha cinque sale espositive: Sala Centrale, Preistoria, Medioevo, Tesoro e una speciale mostra temporanea. È gestito dall’Accademia bulgara delle scienze.

La Chiesa russa di Sofia

La Chiesa Russa di San Nicola (Tsurkva Sveta Nikolai) è l’edificio di culto ufficiale della comunità russa a Sofia ed è Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Fu costruita nel 1878 dopo la cacciata degli ottomani su quella che era una moschea. L’esterno con le 5 cupole dorate rivaleggia con la Cattedrale per bellezza e luminosità. L’interno è piccolo ma particolarmente bello, grazie soprattutto all’iconostasi, la parete decorata di icone. Nella cripta si possono osservare i fedeli intenti scrivere bigliettini rivolti all’Arcivescovo Seraphim.

La statua di Santa Sofia

La Statua di Santa Sofia si trova in Piazza Sveta Nedelnya, nel distretto di Vazrazhdane, a Sofia. Questa statua rispecchia in gran parte la complessa storia della Bulgaria, di Sofia e dell’area compresa tra Santa Domenica, il Largo e la metropolitana Serdica, fatta di stratificazioni, incontri, contrasti e compromessi tra culture, idee e visioni.

Il monumento rappresenta la personificazione di Santa Sofia, la Sapienza Divina da cui prende il nome la capitale bulgara, in antichità chiamata Serdica. Di conseguenza, i motivi allegorici in questa statua sono molti, diversi dei quali ripresi dalla tradizione pagana: la corona che ha in testa, simbolo di potere, la corona d’alloro che tiene nella mano destra, simbolo di gloria, e la civetta, simbolo di sapienza, sono elementi ripresi dalla mitologia greca e in particolare dalla Dea Tiche (o Tyche), la divinità greca del destino. La civetta, nello specifico, vuole raffigurare in maniera particolare la Sapienza, la Sapienza Divina soprattutto, da cui Sofia prende come abbiamo detto il nome.

Museo delle Illusioni

Questo museo è costituito da due sale che presentano numerose attrazioni e opere d’arte, le quali si possono anche fotografare, che ti lasceranno a bocca aperta: non avrai più la certezza di sapere cosa sia reale e cosa non lo sia! Vale la pena!

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