Lago di Bolsena cosa visitare assolutamente: Il lago di Bolsena, lago vulcanico più grande in Europa, è uno delle attrazioni principali estive che il nord della regione Lazio ha da offrire, in particolare per via delle sue isole: L’isola Martana e l’isola Bisentina.

Le strade principali che collegano Comuni e frazioni della nostra zona sono inoltre perfette per chi ha voglia di dedicarsi al ciclismo su strada, mentre quelle secondarie sono l’ideale per jogging e corsa. Le attività sportive e ricreative che si possono praticare nelle acque del Lago di Bolsena non sono affatto poche. Si parte dal classico nuoto, e si può proseguire con immersioni con bombole o in apnea, canottaggio, kayaking, sci nautico, wakesurfing, wakeboarding, kitesurf, windsurf, vela e pesca sportiva.

Dove si trova il lago di bolsena?

Sembrerà scontato ma si trova vicino Bolsena, piccolo borgo nella provincia di Viterbo. Il lago è facilmente raggiungibile da tutti i paesi che si trovano nel circondario come Montefiascone, Marta, Bolsena e via discorrendo. Per avere una lista più approfondita vi basterà cercare “Bolsena” su google maps. Se invece siete poco pratici della zona a nord di Viterbo, vi basterà sapere che se non siete automuniti potreste prendere un treno per Orte e poi fare scalo. Se invece siete automuniti vi basterà andare su Google Maps e orientarvi da li. Non esiste un vero punto d’arrico per il lago perciò vi basterà fermarvi in uno dei tanti paesi che vi si affacciano. [Cosa vedere lago di Bolsena]

Isola Bisentina

L’Isola Bisentina, attraente e sinuosa come una bella donna, è un’interessante escursione turistica per chi si reca a Capodimonte sul lago di Bolsena.

Cosa vedere lago di Bolsena
isola Bisentina


Un battello fa servizio fra Capodimonte e l’isola più volte il giorno, a condizione che si raggiunga un numero minimo di passeggeri.
La modesta quota richiesta prevede il solo periplo dell’Isola Bisentina (Isola Martana inclusa) per ammirare, in breve tempo, la natura quasi incontaminata composta di folti boschi di leccio, gli incantevoli panorami. Numerosi monumenti sono presenti sull’Isola, tra cui la chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo del Vignola, caratterizata dalla maestosa cupola, il convento Francescano, la pregevole Rocchina, tempietto di Santa Caterina a pianta ottagonale del Sangallo, costruita su un colombario etrusco, che si erge da uno sperone di roccia a picco sul lago e ancora la cappella del Crocifisso, con affreschi del ‘400, per ultimo l’orribile Malta dei Papi, carcere a vita per ecclesiastici colpevoli d’eresia, composto da una misera e buia cella all’interno di una collina, con luce filtrante da una piccola botola posta a 20m d’altezza. Si gira panoramicamente l’isola, il cui contorno sinuoso mostra ridenti insenature ad Ovest, il maestoso monte Tabor a Nord, strapiombi rocciosi sull’azzurro del lago ad Est, mentre tutta verdeggiante si presenta sul lato meridionale verso il paese di Capodimonte.

Cosa vedere lago di Bolsena
isola Bisentina

Gli etruschi e i romani hanno lasciato solo poche tracce della loro permanenza sull’isola. Fu certamente abitata nel IX secolo quando le popolazioni rivierasche vi si rifugiarono per sfuggire alle incursioni saracene. A metà del 1200 divenne proprietà dei signori di Bisenzio i quali, in seguito a controversie con gli isolani, l’incendiarono abbandonandola.
Nel 1261, Papa Urbano IV riconquistò l’isola, nel 1333 fu nuovamente distrutta da Ludovico il Bavaro che era stato accusato d’eresia e scomunicato dal Papa. Proprietà dei Farnese dal 1400 conobbe un periodo di gran prosperità e fu visitata da numerosi Papi. Nel 1635 venne governata dal duca di Castro, Odoardo Farnese, il quale entrò in conflitto con la chiesa, conflitto che terminò con la completa distruzione di Castro.
In seguito a questo triste evento, l’isola Bisentina, come la Martana, tornò alla chiesa e poi ceduta. Attualmente la proprietà dell’Isola è privata.

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Fotografo, social media manager, prossimo alla laurea magistrale. Ho voluto aprire questo blog per pura passione nei confronti dei viaggi, dei luoghi e delle piccole storie.

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