La basilica di San Flaviano è una chiesa di origini medievali, situata al margine del centro storico di Montefiascone sull’antica via Francigena, ed è dedicata a San Flaviano martire.  


 

Basilica di San Flaviano

È costituita da due edifici sovrapposti: due chiese vere e proprie, orientate in senso opposto l’una rispetto all’altra. La chiesa inferiore, risalente originariamente al 1032, è a tre navate terminanti con tre absidi disposte ad arco. 

Le colonne della Basilica di San Flaviano sono sormontate da capitelli decorati con foglie di acanto e con scene simboliche in rilievo. Il catino dell’abside è affrescato da un’imponente immagine del Cristo Pantocratore in trono con le figure di due Santi ai lati. Sotto il catino, al centro, un affresco mostra il Santo in veste di guerriero a cavallo recante il vessillo. Una delle particolarità di questa chiesa è anche uno degli affreschi raffigurante un Memento Mori.   I capitelli dei due pilastri occidentali sono ricoperti da un fitto schema decorativo fitomorfico.

In una cappella della navata sinistra si trova la lastra tombale del nobile prelato tedesco Defugger, morto nel 1114, che secondo la leggenda ha dato il nome al vino bianco locale Est Est Est. Secondo questa leggenda il prelato, nel suo viaggio verso Roma, si faceva precedere da un assaggiatore di vino che doveva marcare le cantine con la scritta Est se trovava un vino di buona qualità. Giunto a Montefiascone ed assaggiato il vino locale il prelato avrebbe ripetuto tre volte la formula a significare la bontà della bevanda.

La Basilica di San Flaviano presenta anche una particolare raffigurazione iconografica, a fianco l’ingresso della cappella degli Innocenti, nella prima campata sinistra, la cui interpretazione non fu da subito compresa tanto da essere identificata come immagine di santa, ma per la conformazione fisica è chiaramente l’immagine di un uomo. La figura con la sinistra regge una sfera. Per alcuni critici era la raffigurazione di Cristo con gli arnesi della Passione, per altri invece come protettore dei mestieri, è invece l’iconografia del Cristo della Domenica, la santificazione del giorno del Signore che doveva essere dedicato solo allo spirito; l’uomo che non obbediva a questa regola era quello che andava all’inferno, perché era colui che recava martirio e sofferenza a Cristo.

Ricordiamo in oltre che in questi giorni si sta lavorando al nuovo portale del gruppo Ilovemontefiascone.

Scritto da:

Matteo Angeloni

Fotografo, social media manager, prossimo alla laurea magistrale. Ho voluto aprire questo blog per pura passione nei confronti dei viaggi, dei luoghi e delle piccole storie.